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Visualizzazione dei post da Marzo, 2008

Il giorno del gatto

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Ecco una nuova storia in due parti tratta da Due cuori e una gatta disegnata da Kaneda sulla base di una mia mini sceneggiatura.



Magari, chi non conosce Cleo, non capirà la fine, ma è un buon motivo per appassionarsi al fumetto di Kaneda.

E con l'occasione vi segnalo l'uscita del primo libro dedicato a Lui, Lei e soprattutto alla Gatta...

Daniel Pennac (2)

Avevo detto che si sarei tornato. E così ho fatto. Non si può lasciare a metà qualcosa che si è cominciato con così grande impegno. E allora eccomi di nuovo nella libreria del centro di Torino, quella con le poltroncine per i clienti che vogliono sfogliare in tutta tranquillità i libri prima di comprali, a terminare la lettura di Diario di scuola di Daniel Pennac.
La prima volta ne ho letto una buona porzione, poi il resto in due tranches. Entrambe le volte mi hanno fatto compagnia giovani e signori attempati, tutti intenti ad ammazzare il tempo, tutti in attesa di qualcosa. E non è Godot, come si evince da un paio di frasi rubate al telefono. “Sì, sono in libreria. Ma lì non ci eri già stata? E quanti profumi devi comprare?” o “Fa lo stesso: l’importante è che poi non ti lamenti che la gonna è troppo corta o troppo leggera”. Tutti nella stessa barca.
Ma torniamo a Pennac, questa volta non più bambino ma già divenuto professore e scrittore di successo. Si stupisce di quante domande gli …

Nanni Moretti - Caos calmo (2)

Qualche settimana fa, sul blog Letteratitudine di Massimo Maugeri, ha avuto inizio una discussione sui film tratti dai libri e sul rapporto che si crea tra queste due forme così diverse di narrazione. È meglio la lettura, per la sua capacità di svelare e spiegare i risvolti più intimi della psiche dei personaggi, per la possibilità di entrare direttamente nella loro testa e di guardare da vicino le cause, i perché e i percome? O sono meglio le immagini proiettate sullo schermo, che rendono quasi reali le parole, danno loro carne e ossa, parole e voci, suoni e rumori?
Posso dire dipende? In realtà, per quelli come me che vogliono conoscere anche i più piccoli dettagli, il libro è sicuramente il mezzo migliore. Ma se prima ho visto il film, la lettura viene costantemente influenzata dalle immagini che riemergono dalla memoria. Un esempio? Caos calmo. Prima ho visto il film, poi letto il libro. Ci ho provato, ma è stato tutto inutile: ogni pagina mi rimandava al viso di Moretti, alle paro…

Odio - nuova edizione

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A un anno dall'uscita della prima edizione, Odio viene riproposto al pubblico dalla casa editrice Tespi di Roma. Il volume presenta tre brevi capitoli in più rispetto alla precedente versione, che gettano nuova luce sugli intrecci nascosti sullo sfondo delle vicende che hanno portato Piero Scacchi a commettere l'omicidio per cui sta scontando venti anni di carcere.
I tre capitoli, denominati "Ricordi impossibili", rappresentano un passo intermedio tra i ricordi autobiografici riferiti al passato di Piero e l'esperienza della scrittura che il protagonista compie in carcere, a beneficio di se stesso e dello psichiatra della prigione.
La nuova copertina ha un impatto molto maggiore rispetto alla precedente e ben richiama sia la passione che muove i protagonisti che l'oscurità dei sentimenti provati da Piero, così devastanti da trasformarlo in un assassino senza scrupoli o pentimenti alcuni.
Godetevi il ritorno del giallo al contrario e seguite il racconto del colpe…

Daniel Pennac

Sembra che in Europa sia una cosa normale e che lo facciano tutti: perché io no? E allora vado da Feltrinelli al sabato pomeriggio (in realtà bisognerebbe farlo nella pausa pranzo, ma questi sono dettagli trascurabili) e mi scelgo un libro. Poi mi siedo su una delle poltroncine appositamente disseminate nel locale e mi metto a sfogliarlo. È l’ultimo “romanzo” di Pennac, al secolo Daniel Pennacchione, geniale scrittore che ha, purtroppo per noi fans, perso la vena narrativa quando ha chiuso la saga della famiglia Malaussene. Questa volta il professore descrive come un alunno tanto negato per l’apprendimento da metterci un anno a imparare la lettera a alle elementari è riuscito a trasformarsi in un insegnante e uno scrittore. Un applauso a suo padre che commentò, entusiasta, “Pensa, Daniel, a ventisei anni riuscirai splendidamente a padroneggiare tutto l’alfabeto!”
Dovrei sentirmi un po’ in colpa: i libri si comprano e si leggono a casa. Ma sento che questa regola non vale per Pennac, al…