Antonio Caprarica
Egr. Direttore, Ho appena terminato di leggere il suo “Com’è dolce Parigi… o no?” e mi sono goduto con vero piacere le mille assurde sfaccettature del popolo francese che un attento osservatore come lei ha notato, e che in parte hanno confermato quanto da me registrato in anni di vacanze e pernottamenti in Francia. I racconti che recito agli amici a ogni ritorno d’oltralpe sono conditi di paragoni, che a molti sembrano esageratamente coloriti, tra il mondo anglosassone, teutonico o scandinavo e quello francese. Come posso sostenere che la Francia sia l’esatto contrario di ciò che per secoli ha preteso di essere? Cinica, fannullona, ampollosa, costantemente impegnata a ostentare una grandeur superba e arrogante? Come possono, i francesi, essere convinti di stare saldamente in cima a ogni classifica (tranne di quelle stilate dagli inglesi, ovviamente) se sono contemporaneamente impegnati a mostrare a tutti, tranne a loro stessi, l’esatto contrario? Mi ha fatto piacere trovarne conferma t...

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