Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta cinema e teatro

Quand'è che pubblichi un nuovo libro?

"Nanni, quand'è che farai un film? Sono anni che non fai un film". "Un film... ma io ho girato..." "No, un vero film". "Un vero film..." Il dialogo tra Lucchetti e Nanni Moretti contenuto nel film Aprile suonava più o meno così. Seppur con le dovute proporzioni, quello che molti chiedono a me non è poi tanto diverso. "Quand'è che pubblichi un nuovo libro?" "Ma l'ultimo l'hai letto?" "No. È per questo che ti chiedo, perché il prossimo..." "Ma magari trovi ancora Di cose giuste e di cose ingiuste nelle librerie" "E in alternativa?" "È uscito un mio racconto - Il giudizio più lieve - nella raccolta Tonirica curata da Alessandro Del Gaudio. È urban fantasy, un fantastico ambientato a Torino ai giorni nostri. Si inserisce nel filone di Rethor&Lithil e..." "Ma a me non piace il fantasy". "Giovanni Alessi sta disegnando un fume...

Molière – Il misantropo

"La febbre di scrivere attualmente ha rovinato onestissima gente. (…) Allora, vi è proprio indispensabile rimare? Chi cavolo vi spinge a pubblicare? Si perdona che un brutto libro circoli se un infelice l’ha scritto per vivere. Resistete alle vostre tentazioni, non date al pubblico queste afflizioni, credete a me; e non lasciate la fama d’onestuomo, da voi lo si reclama per prendere da un avido editore quella d’infimo e ridicolo autore." Molière. Il misantropo. Correva l’anno 1666

Filippo di Vittorio Alfieri - A teatro (2)

Torino. Teatro Carignano . Scena altamente drammatica. Di fronte alla giovane seconda moglie, Isabella, il Re Filippo incalza il figlio Carlo accusandolo di tradimento e cospirazione. In realtà Filippo spera che Carlo e Isabella si tradiscano e mostrino i segni della passione che li unisce. FILIPPO (a Isabella) Tel deggio, ed a te sola io ‘l deggio. Per te il mio sdegno oggi ho represso, e in suono dolce di padre, ho il mio figliuol garrito. Pur ch’io pentir mai non men debba! (a Carlo) O figlio, a non tradir sua speme, a vie piú sempre grato a lei farti, pensa. (a Isabella) E tu, regina, perché piú ognor di bene in meglio ei vada, piú spesso il vedi,... e a lui favella,... e il guida. (a Carlo) E tu, la udrai, senza sfuggirla. – Io ‘l voglio. Escono Carlo e Isabella, e Filippo resta solo con Gomez, il suo fidato servitore. FILIPPO: Udisti? GOMEZ: Udii. Un cellulare, in platea, comincia a suonare. FILIPPO: Vedesti? GOMEZ: Io vidi. Il cellulare emette un fascio di luce che taglia l’oscu...

Andrea Camilleri – Il birraio di Preston

Dieci ore di lavoro, di corsa per raggiungere la macchina solo per ritrovarmi a passo di lumaca nel traffico. Mangio un panino mentre la coda avanza, poi in apnea verso il teatro con la mente distratta da un languorino che ricorda la Contessa di Ambrogio. Il Mac Donalds mi attira. “Un muffin” chiedo. “Sono finiti”. Delusione. “Ma abbiamo gli apple pie”. Come resistere? Non sono attento ai dettagli. La superficialità è uno dei miei difetti più evidenti. Purtroppo, per quanti sforzi facciamo, cambiare è difficile, se non quasi impossibile. Se così non fosse avrei notato le scritte sulla confezione dell’apple pie. Un avvertimento in tutte le lingue del mondo: contenuto caldo. Le sensazioni sono soggettive per definizione . Ci sono tuttavia evidenze innegabili. Qualunque cosa che supera i cento gradi non è calda. È bollente. Ustionante, magari. Ma calda proprio no. E quando corri per non arrivare in ritardo, quando non presti attenzione agli avvertimenti, quando sei troppo concentrato s...

Wikipedia

Ci ho impiegato anni, ma alla fine mi sono convinto e l’ho fatto: durante le vacanze estive ho inserito i miei primi contributi su Wikipedia . Un po’ per provare l’effetto che fa, un po’ per mettere a frutto la mia insana passione per Woody Allen , ho limitato i miei interventi a una serie di curiosità sul mio regista preferito: • Il manoscritto di quello che sarà Crimini e misfatti venne scritto da Woody Allen durante le vacanze del 1988, utilizzando la carta intestata degli hotel europei in cui soggiornava. • Zelig e Una commedia sexy in una notte di mezza estate vennero girati contemporaneamente. • In una scena del film Crimini e misfatti Allen recita con un labbro gonfio per aver suonato a lungo il clarinetto prima di salire sul set. • L’inglese approssimativo di Zhao Fei, direttore della fotografia in Accordi e disaccordi , ispirerà a Woody Allen il personaggio dell’operatore cinese che si trova a lavorare con il regista cieco di Hollywood Ending . • Sean Penn non aveva mai suonat...

Nanni Moretti - Caos calmo (2)

Qualche settimana fa, sul blog Letteratitudine di Massimo Maugeri , ha avuto inizio una discussione sui film tratti dai libri e sul rapporto che si crea tra queste due forme così diverse di narrazione. È meglio la lettura, per la sua capacità di svelare e spiegare i risvolti più intimi della psiche dei personaggi, per la possibilità di entrare direttamente nella loro testa e di guardare da vicino le cause, i perché e i percome? O sono meglio le immagini proiettate sullo schermo, che rendono quasi reali le parole, danno loro carne e ossa, parole e voci, suoni e rumori? Posso dire dipende? In realtà, per quelli come me che vogliono conoscere anche i più piccoli dettagli, il libro è sicuramente il mezzo migliore. Ma se prima ho visto il film, la lettura viene costantemente influenzata dalle immagini che riemergono dalla memoria. Un esempio? Caos calmo. Prima ho visto il film, poi letto il libro. Ci ho provato, ma è stato tutto inutile: ogni pagina mi rimandava al viso di Moretti, alle par...

Nanni Moretti - Caos Calmo

Il battage pubblicitario che ha preceduto l’uscita di Caos Calmo è stato, per certi versi, molto simile a quello montato per Il caimano . E, anche in questo caso, non posso che commentare tanto rumore per nulla . Se nel caso precedente il rumore accompagnava un film piuttosto mediocre, ed era basato sui risvolti politici della sceneggiatura, l’ultima fatica di Moretti si presenta invece come una pellicola davvero riuscita. Per settimane, se non per mesi, abbiamo sentito parlare della fantasmagorica e scandalosa scena di sesso che sembrava riempire e giustificare tutto il film. Durante l’intera visione mi sono chiesto quando, finalmente, sarebbe arrivata. Finalmente, non perché fossi così ansioso di vederla, quanto perché non vedevo l’ora di lasciarmela alle spalle. Non ne potevo più di sentire tante Maria Goretti stracciarsi le vesti per quattro minuti (corrispondenti a quattordici pagine del libro) di sesso. Me le sono immaginate prendere il tè in compagnia delle amiche, e rivolgersi ...

Al cinema, in coda

Sono andato a vedere “Sogni e delitti” di Woody Allen. Era obbligatorio. Non c’è mai stata possibilità di astenersi, anche se i critici dicono che non sia la pellicola più riuscita del Grande Maestro. E in effetti in parte hanno ragione: ok, non ha la genialità di Match Point, non fa per niente ridere, anzi, è una tragedia senza speranza di redenzione, priva anche della più piccola battutina di spirito. Però è Woody Allen: ben scritto, splendidamente diretto, imperdibile per principio. Per un resoconto più ampio della mia sortita vi rimando a questo articolo che verrà pubblicato tra una quindicina di giorni su un periodico della provincia di Torino. Ci sono però un sacco di domande che voglio condividere con voi, tanto per trovare una risposta: Nella multisala in cui sono andato, sui bicchieri stipati di popcorn c’è l’immagine (il logo ) della Gorgone stampata sopra. Anche un logo può pietrificare? Perché i popcorn del cinema costano più o meno come il biglietto di ingresso? Sono scop...

Il caimano

Immagine
A un certo punto mi sono chiesto se avesse ancora senso andare a vedere il film. Un articolo in prima pagina su La Stampa ne anticipava il finale, TGcom parlava dell’inizio, Ferrara su La7 ci ha raccontato la parte centrale, La Repubblica dava anticipazioni qua e là. E poi Fiorello che imita Moretti su RadioDue, il regista ospite di Fazio, per non parlare delle polemiche che hanno preceduto l’uscita della pellicola e delle discussioni sull’opportunità del lancio in piena campagna elettorale. Insomma, ne hanno parlato tutti: ma chi me lo fa fare di andarlo la vedere? Pensate che dei libri non leggo nemmeno la quarta di copertina per non rovinarmi la sorpresa. Devo anticipare un giudizio? Tanto rumore per nulla. Il meccanismo narrativo de “Il caimano” è mutuato in pieno da un altro film di Moretti, il molto più riuscito “Aprile”. Anche lì le vicende politiche si mescolavano con una storia privata, quella della nascita del figlio del regista; anche lì c’era un film nel film, “un musical s...