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Raccolta di ritagli e pensieri sull'editoria presentati in ordine sparso

Del Salone del Libro non dirò nulla. Ho fatto un'ora e mezza di coda per entrare, ho comprato un biglietto della metro, un succo alla pera, una brioche, un caffè, una bistecca in stile autogrill, l'ultimo libro di Sacha Naspini, una bottiglietta d'acqua, un altro biglietto della metro e sono scappato. Fine del Salone. Non mi vedranno per un bel po'. La bistecca era un mattone. Il libro di Sacha Naspini molto bello. Mentre sono in coda sfoglio qualche ritaglio di giornale, così per passare il tempo. Su ItaliaOggi del 16 aprile trovo le istruzioni per l'uso del self publishing , il procedimento che consente a chiunque di passare da un file di testo a un libro stampato. Seminascosto nell'articolo si dice nero su bianco che il re è nudo : la tesi è che sia meglio un servizio come Lulu o Il mio libro piuttosto che l'editoria a pagamento, in cui è l'autore a sostenere in proprio le spese per la produzione del volume. La novità non è lo sdoganamento di L...

Teli oscuranti e carta di riso

Sempre più spesso mi interrogo sulle ragioni e sul meccanismo che spinge verso la scrittura. Discorso ozioso, sotto un certo profilo, come se qualcuno volesse a tutti i costi razionalizzare l'amore e spiegarne i perché. Ho tuttavia imparato che anche i discorsi oziosi, in alcuni frangenti, hanno una loro utilità, fosse anche solo per decretarne a posteriori la scarsa valenza. In una scena del film "Shakespeare in love", un giovane bardo in crisi creativa sancisce il principio che per scrivere serve una musa . Sottoscrivo pienamente, qualunque sia l'identità che vogliamo dare alla nostra ispiratrice: donna, fantasma, occasione o ambizione . Tra gli scopi della scrittura ho da sempre inserito l'introspezione, anche se oggi mi interrogo se sia un obiettivo o una causa. Mi rendo infatti conto che, da sola, questa spinta verso se stessi non è sufficiente a ottenere una produzione letteraria degna di questo nome. Conoscersi, intraprendere la strada del dubbio, po...

Promesse mantenute

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In extremis, prima dei miei non auguri di Natale, avevo fatto una promessa: due recensioni da completare, lasciate in disparte in attesa di essere metabolizzate. E ho imparato che le promesse vanno mantenute, soprattutto quelle a cui si presta fede con facilità e senza sforzo. Ho chiuso il 2011 con l’assenza di auguri a causa degli ipocriti, dei perbenisti e dei farisei. Comincio il 2012 in modo simile grazie agli spunti derivanti dalla lettura di Splatter Baby di Alessandro Cascio (Ed. Il Foglio 2011 - ISBN 9788876063503 - € 12,00 - Pag. 160). Qui un estratto dal testo pubblicato su Dillinger che vi consiglio di leggere per intero, note comprese: “ Il quadro che emerge dal libro è deliziosamente desol ante, e mette a nudo l’idea farisea e ipocrita di una famiglia preconfezionata e perfetta, che nei fatti è costruita su modelli inconsistenti che si scontrano con una realtà sistematicamente e scientemente impegnata a negarli. E una famiglia così non può che generare (o discendere da...

Vaffanculo al Natale

Il motto di quest’anno è Vaffanculo al Natale . So che non è politically correct, ma così è. Forse è Saturno contro, forse è semplicemente che mi sono stufato dei perbenisti, degli ipocriti, dei farisei e soprattutto dei perbenisti ipocriti farisei. Sarò strano? Nonostante non abbia nessuna voglia di festeggiare il Natale, qualche regalo sotto l’albero lo consiglio anche quest’anno. Chi vorrà… potrà farne tesoro, come chi vorrà… potrà ignorare questo post. Non è grave in nessuno dei due casi. E per il resto… oh, auguri! Fabio Beccacini – Ultimi fuochi per Paludi . Comincio da questo libro, non fosse altro per le diverse presentazioni alla “tris di primi” fatte con Fabio e Fabrizio Fulio Bragoni. E ce ne saranno altre, non ho dubbi, come quella di questa sera presso lo Showroom Temporaneo Flash Art Mob di Torino. Le indagini del Commissario questa volta seguono un percorso altalenante nel tempo, dove non è solo il cadavere a fare da protagonista, ma i sensi rinnovati, il contesto...

Riassunto delle puntate precedenti

A volte bisogna fermarsi e fare il punto. Bisogna ricordare e fissare il momento. Ed ecco quindi i momenti più determinanti di un paio di settimane di bagordi letterari. Presentazione “I fuochi di Paludi” di Fabio Beccacini – Borgaro 17.11.2011 Dopo un’ora di ragionamenti sugli aspetti sociali che emergono dal libro, sulla struttura del testo, destrutturata e dal tempo intrecciato, dopo pensieri e parole sul rapporto tra reale, realistico e iper-reale, una frase scuote i presenti e desta i sonnecchianti: “nel libro, Paludi fa del gran sesso!” facciamo notare io e Fabrizio Fulio Bragoni quasi all’unisono. Beccacini, con la spontaneità del vero, risponde: “Be’, è normale ”. Tripudio del pubblico femminile in sala. Presentazione “Pater Noster” – Ars Et Labor Ciriè 24.11.2011 “Alla fine della presentazione il libro sarà disponibile per l’acquisto” esordisco. “Vista la gravità del momento, è importante far ripartire l’economia, rialzare il PIL e contribuire ad abbassare lo spread”. La sala ...

Feisbùc

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Un termometro di vicende minime o universali. Facebook mescola la quotidianità più becera ai discorsi sui massimi sistemi, quasi sempre derivanti da citazioni rubate . Ma, come tutte le fucine, dal magma escono anche nuove idee, sintetizzate in pochi caratteri. Sono lontani i tempi di Oscar Wilde e dei suoi aforismi? Sicuramente sì, anche se ho ammesso io stesso che certi cambiamenti di stato sono la cosa più simile a un aforisma che circola in questi tempi. E allora leggo volentieri la rubrica Feisbùc che Luigi Benedetto tiene sul settimanale Il Risveglio , che attinge agli stati di Facebook per ricostruire il cambiamento e in cui, ogni tanto, trovo riportati scampoli dei miei pensieri e della mia vita. Gossip? No di certo: sono io la fonte che ha divulgato quelle notizie, non un terzo non autorizzato. Sapete com’è, oggi la chiamano condivisione . Certo, mancano delle perle del calibro di: - L'indignazione dei cretini dovrebbe essere vietata per legge, perseguita e repressa. - ...

Psichiatria letteraria e cioccolato

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Chi l’avrebbe mai detto di vedere i miei libri presi come spunto niente meno che nell’ambito di un “Progetto di riabilitazione e percorso di studio elaborativo per pazienti con disturbi di natura psicologica o psichiatrica”? Meno male che ho sempre insistito sull’approccio psicanalitico alla scrittura , sia auto terapeutico sia nei confronti dei personaggi delle mie storie. Questo mi permette di sentirmi lusingato per la scelta di La vittoria della sconfitta , uno dei tasselli che compongono Cerchi , come spunto per un'analisi terapeutica del rapporto tra golosità e sesso. “Dei golosi si dice che siano fissati con il sesso. Golosi in tutti i sensi, insomma” afferma il protagonista in uno dei tanti post scriptum con cui farcisce le mail che invia a una ragazza che l’ha legato a sé con una continua alternanza di lusinghe e allontanamenti. Da questa frase dipartono alcune considerazioni che riguardano la natura umana e i suoi ingredienti (amore, odio, desiderio sessuale, paura, vogli...