Magnetica Edizioni

Oggi avrei dovuto parlare di racconti e di concorsi, oppure di presentazioni e di amici che non vedevo da vent’anni, o ancora di topi che cercano il formaggio in un labirinto di vita. Ma come al solito c’è sempre qualcos’altro che prende il sopravvento.
Con questo comunicato
Informiamo che per motivi indipendenti dalla nostra volontà la Magnetica ha dovuto purtroppo interrompere la propria attività, nonostante l’impegno finora profuso dai suoi promotori
la Magnetica Edizioni chiude i battenti.
La cosa è molto triste, sia per le prevedibili sorti di Rethor&Lithil che per il costante assottigliamento dell’elenco dei piccoli editori seri e concreti, che non speculano sugli autori e non pensano solo a intascare profitti (inevitabilmente) limitati.
In questi casi il rischio di generare piagnistei e nostalgie varie è altissimo. E allora voglio ricordare solo le cose positive uscito dal cilindro del catalogo della Magnetica, come Aurora d’Inverno di Alessandro Del Gaudio, Lo scaricamento della bara di Maurizio Cometto, Avorio di Matteo Gambaro o 42 racconti del fantastico di Lorenzo Nicotra. Cose positive, appunto, che finiranno in un cassetto per un po’ prima di trovare l’occasione per tornare a nuova vita.
Per quanto mi riguarda anche Rethor&Lithil tornerà a riposare insieme ai suoi compagni. Prima o poi un tonavil o un morek mi costringerà a riaprire quel cassetto e a riprendere da capo la storia di due regni in eterna lotta l’uno contro l’altro: quello della realtà e quello del sogno.
Quel giorno una nuova guerra sarà scoppiata e i piatti della bilancia avranno perso il loro equilibrio. Ma non è così che hanno inizio tutte le storie che si rispettino?

Commenti

Maurizio Cometto ha detto…
Ciao Andrea,
mi associo al tuo malinconico commento sulla chiusura di Magnetica. Aggiungo che forse si trattava dell'unica casa editrice italiana totalmente dedicata al fantastico italiano, in tutti i suoi sottogeneri, se così possiamo dire. E aggiungo alla lista di belle cose pubblicate almeno i libri di Sacha Naspini ed Elena Vesnaver, che ho apprezzato molto. Ma la nota più dolente, per me, si traduce in una domanda: che fine ha fatto Lorenzo Nicotra? Lorenzo Nicotra ha fondato Chimera edizioni, poi divenuta Magnetica, animandola e dirigendola con grande slancio e passione finchè non ha abbandonato. _Con i le conseguenze che vediamo adesso. Perchè ha abbandonato? Dov'è adesso? Tu ne sai qualcosa?
GERARDO DI FILIPPO ha detto…
Avevo inviato alla Magnetica Edizioni un manoscritto. Da febbraio ero in attesa di una valutazione. Ora sembra tutto svanito. Perchè una Casa Editrice seria come Magnetica ha chiuso i battenti? dobbiamo pubblicare sempre con contributo a vantaggio degli speculatori? perchè le cose giuste, vere, e belle finiscono sempre nella merda? spero solo che in tutta questa faccenda (triste, molto triste) non ci siano disoccupati.
Andrea Borla ha detto…
Purtroppo le (piccole) case editrici serie sono sempre meno e molto spesso pagano lo scotto di essere fortemente legate a situazioni di carattere personale del/i titolare/i. Spesso non basta la passione per resistere.
Il bello della Magnetica era la specializzazione in generi letterari spesso bistrattati dagli altri editori o addirittura snobbati (il fantasy in prima linea).
Sugli editori a pagametno non mi pronuncio: basta fare click sull'etichetta Rethor&Lithil per capire quali proposte indecenti mi erano state fatte per quella pubblicazione. Meno male che alla fine è arrivata proposta della fu Magnetica Edizioni.
Anonimo ha detto…
Tra le cose belle, avete dimenticato "Mangiami!", antologie come "Stregonesque" e "Gatti dal buio"... perché?
Ovvio, nelle ultime due c'è anche un mio racconto, nella prima c'è molto di più, è un libro che ho curato da cima a fondo, curatore e autore, libro nato insieme a Lorenzo Nicotra, grazie a lui e alla sua fiducia, nonché amicizia ho intrapreso tale progetto, critiche finali comprese; se davvero chiude è una perdita, ma le cose sono sostanzialmente cambiate da quando è "sparito" Lorenzo.

un saluto,
Fabio Marangoni

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