Post

Visualizzazione dei post da Giugno, 2011

Cometto Spasaro @ Mood 21.06.2011

Immagine
Due al prezzo di uno. È il pensiero che ho avuto mentre uscivo dalla libreria Mood di Torino al termine della presentazione di Maurizio Cometto (autore di Cambio di stagione) e Vincenzo Spasaro (autore di Assedio oltre che curatore della collana Fantastico e altri orrori de Il Foglio). Di quella chiacchierata riporto, a mo' di taccuino, alcuni frammenti sparsi.

Il "rapporto di coppia"
Se per Spasaro, Cometto è solo in attesa di una consacrazione presso il grande pubblico, Cometto parla di Spasaro come di una sorta di sua "coscienza" esterna, o meglio di un “hard disk esterno”, in grado di giudicare il suo lavoro e contribuire a renderlo migliore.
A differenza di chi deve essere aiutato a espandere il proprio lavoro, l'opera di Spasaro sugli scritti di Cometto è in gran parte "per sottrazione", grazie alla riduzione e alla cesellatura della grande quantità di materiale da cui distillare un nuovo romanzo.

Genesi del fantastico
Nel caso di Cambio di stagi…

Sciascia, Moravia e il bicchiere mezzo pieno (Maturità 2)

“Sai, una ragazza mi porta alla maturità”.
“In che materia?”.
“Letteratura italiana”.
“L’hai pagata?”.
“No. O almeno non ancora”.
“Dove ti hanno inserito nella Letteratura Italiana?”.
“Dopo Sciasca e Moravia”.
“Sciascia, Moravia e… Borla?”
“Sì”.
“…”.
“Eh”.
“…”.
“…”.
“Be’, almeno sei l’unico ancora vivente”.

Ecce Borla (Maturità 1)

C’è una scena kult in Ecce Bombo di Nanni Moretti. Be’, non solo una, ma questa mi è sempre rimasta nella testa.
Esame di Maturità. "Mi pare che il candidato abbia portato una tesina su un poeta" "Sì, le poesie di Alvaro Lissa" "Alvaro Lissa?" "…" "Si tratta… di un poeta… contemporaneo?" "Contemporaneo del terzo mondo?" "No, contemporaneo vivente" risponde il candidato.
Alla domanda "Chi è Alvaro Lissa?" la telecamera inquadra un ragazzo smunto, con lunghi capelli neri. "Alvaro Lissa. Sono io il poeta. A disposizione. Vogliamo parlare del ruolo del poeta nell’oltretomba? Oppure del ruolo dell’oltretomba nella poesia?".
A me rischia di succedere una cosa simile. Una ragazza del Fermi di Ciriè, l’Istituto in cui mi sono diplomato e che mi ha adottato per alcuni laboratori di scrittura, ha deciso di portare i miei libri alla maturità, in particolare Odio e Cerchi.
Pronostico che il presidente della comm…

Pater Noster @ Mood 09.06.2010

Immagine
Ci sono presentazioni che riescono meglio, altre che stentano, altre ancora che, nonostante gli sforzi, sono un disastro. Per fortuna, quella di giovedì 9 giugno da Mood rientra nella prima categoria.
Fabrizio Fulio Bragoni e Dario De Vecchis si sono palleggiati gli interventi, riuscendo a mettere in evidenza elementi molto particolari della narrazione e dei singoli racconti.
Un tema che sinora non era stato affrontato stato proposto da Bragoni: l’effetto che la meditazione sul Padre Nostro ha nell’animo di Piero Scacchi. Non c’è una vera e propria conversione, ma una scalfittura della monolitica negazione del bisogno di trascendenza che da sempre caratterizza questo personaggio. Se Nietzche sosteneva che se guardiamo troppo a lungo nell’abisso anche l’abisso guarda in noi, per Piero Scacchi vale una regola analoga: se si guarda troppo il cielo, anche il cielo finisce per guardare in noi.
Dario De Vecchis conclude il suo intervento con una ricercata citazione da “Il Conte di Montecristo”…

Al mattino, in libreria (Riassunto 3)

Immagine
C'è da stupirsi di quanta gente ci sia in giro, di quanti passeggino, prendano caffè entrando e uscendo dai bar, di quanti seguano così fedelmente la regola della religione dello shopping.
Io passeggio, prendo il caffè e compro un libro, proprio come loro, ma faccio di tutto per convincermi di essere diverso. E un po’ lo sono per davvero, soprattutto per gli effetti del trauma che sto per subire. Sono nella solita libreria in cui leggo abusivamente, quando prendo in mano Bestiole e bestiacce, un fondamentale libro di David Sedaris, da cui apprendo una notizia devastante: Cip e Ciop non sono scoiattoli ma tamie.
Mentre cerco di metabolizzare la domanda sottesa (cosa diavolo è una tamia?) vedo le basi delle mie credenze e conoscenze erodersi dal basso, sin da quando vedevo i cartoni animati dei due simpatici roditori, leggevo le loro avventure su Topolino, mangiavo il riso soffiato con le loro immagini sulla confezione e, un po’ più adulto, apprendevo dai giornali dei due figuranti di…