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Visualizzazione dei post da Settembre, 2010

Italia da leggere – Noi sotto il sole di Santiago di Alessandro Cascio (2)

Seconda parte dell’intervista ad Alessandro Cascio, autore del romanzo breve Noi sotto il sole di Santiago (Edizioni Historica 2010 – Collana Short Cuts). L’ultima domanda si incentra sugli agenti letterari, sulla loro funzione (vera o presunta), sulla loro utilità.
Secondo te, è importante affidarsi a un agente letterario o a un talent scout per fare successo, come succede ormai da decenni nel business americano?
Importante. Non in Italia. In Italia l'ultima cosa di davvero grande che l'editoria è riuscita a portare al grande pubblico mondiale è stato Il nome della rosa 25 anni fa. Non esiste un Twilight italiano, un Harry Potter, neanche un Diario di Bridget Jones, un I Love shopping e un Il diavolo veste Prada. La commedia letteraria brillante non esiste, non c'è una nuova beat italiana, non abbiamo un Underground valido come i giapponesi, anzi, il nostro Underground viene snobbato.
Non siamo "portatori di luce" come i sudamericani, non rappresentiamo al meglio …

Beccacini, Fulio - Bragoni, Borla@Moods 17.09.2010

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Lui: “Allora, Andrea, quand’è che scriverai un romanzo intero?”
Io: “…?!?”

L’altro: “Con il mio lavoro vedo lo stipendio di tutti. Sapete, la banca è lo specchio del mondo”.

Beccacini: “La nostra società è piena di zone grigie. Pensate agli evasori che si intascano milioni e la fanno franca: fanno la figura dei furbi e, se li beccano, pagano quasi nulla”.
Lei (bionda, affascinante, attenta): “Scusate ma devo andare. Sono una commercialista e non vorrei che ve la prendeste con me”.

Fulio Bragoni: “Non so se avete seguito la polemica sul noir e il post-noir…”
L’altro: “Purtroppo no: sono arrivato alla presentazione quando avevate già cominciato”.

John Grisham - Ritorno a Ford County

“Quando Il momento di uccidere venne pubblicato vent'anni fa, imparai presto la dura lezione che vendere libri è molto più difficile che scriverli. Comprai un migliaio di copie ed ebbi parecchie difficoltà a esaurirle.
Le caricai nel bagagliaio della mia macchina e le distribuii nelle biblioteche, nei garden club, negli empori, nei caffè e qualcuna anche nelle librerie. Ad accompagnarmi in questi giri c'era spesso il mio caro amico Bobby Moak.
Ci sono storie che non si raccontano mai.”
John Grisham - Ritorno a Ford County

Alessandro Cascio – Noi sotto il sole di Santiago (Italia da leggere)

Con Noi sotto il sole di Santiago (Edizioni Historica 2010 – Collana Short Cuts) Alessandro Cascio ci porta a Capo Verde, un paradiso che, dietro a una vita apparentemente semplice e accessibile, nasconde il dramma della guerra civile e della prostituzione infantile.
Il protagonista di questo romanzo breve, Achille Teodor Cartier, è un avvocato che si reca sull’isola per seguire un’indagine sui collegamenti tra mafia e malavita locale. Innamorato di una cantante locale, Achille non potrà sottrarsi al bisogno di ritrovarla, restando così intrappolato in una rete di violenza e sopraffazione.
Nella prima parte di questa intervista, ho voluto approfondire con Alessandro Cascio l’origine della conoscenza che ha portato alla descrizione della società di Capo Verde.
I miei migliori amici sono capoverdiani e quella che chiamo "la mia seconda mamma" è la promotrice della comunità capoverdiana di Roma. Loro mi hanno dato una casa, da mangiare, affetto e amicizia quando ne avevo bisogno …

De Carlo – Istruzioni per l’uso

Da “Di noi tre” di Andrea De Carlo (Mondadori)
“È che forse non hai ancora capito che fare il pittore non consiste solo nel dipingere quadri, belli o brutti che siano (…). Relazioni pubbliche. Coltivare un minimo di immagine che sia interessante e vendibile. Andare alle mostre degli altri per stare nel giro. Farti vedere, parlare con qualche collega e qualche giornalista. Fare una telefonata ogni tanto a qualche critico che conta per chiedergli consigli. Invitarlo a una visita nel tuo studio, mandargli qualche quadro in regalo (…). Tenerti in contatto con le redazioni dei giornali (…). Se conosci qualcuno che può dare una spinta con qualche televisione, anche locale, aiuta”.