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Visualizzazione dei post da Novembre, 2012

Pisa 24.11.2012

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Lei (mentre indica la copertina del romanzo): "Ma Di cose giuste è il titolo del libro?"
Io: "No, il titolo è Andrea Borla. Sa, Di cose giuste e di cose ingiuste è nome dell'autore. I miei genitori erano molto eccentrici"

Federico Guerri: "Insieme alle dediche, sul mio libro metto anche dei commenti firmati col nome di autori famosi" Io: "Tipo?"
Federico Guerri: "Fa schifo. Fabio Volo"
Io: "Ma Fabio Volo è il soggetto della frase o il complemento?"

Lui: "Volevo proporre alla vostra casa editrice un progetto che parla della differenza tra sport e agonismo, perché se viaggi su una macchina si chiama viaggiare, ma se sul davanti della macchina metti un mitra allora non è più viaggiare, e poi io alle madri glielo dico sempre che se il loro figlio vince si creano tanti perdenti e..." Io: "Aspetti: è meglio se parla con lui"
Frank: "Piacere, sono Frank Solitario, direttore artistico"
Frank, ma non eri Respo…

A piedi scalzi - Storie scorrette al tempo della crisi

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Postfazione al racconto "Il domatore di aquiloni" di Massimo Maso in “A piedi Scalzi - Storie scorrette al tempo della crisi” - Racconti Corsari (ERIS Edizioni 2012)
Il rumore di passi lungo il corridoio avvicina un visitatore a una persona rinchiusa. Nel silenzio risuona l'azione di spostarsi per andare presso qualcuno. Avvicinarsi è il primo istante della conoscenza. Rinchiuso in una stanza, Riccardo è perso in un mondo di ricordi trasfigurati che rielaborano costantemente un trauma. La sua è una mente chiusa, ma che sa esprimersi: sta a noi comprendere o intuire i segni del linguaggio che la governa. La spiegazione di una mente e di un individuo, inevitabilmente parziale ma non per questo meno affascinante, passa attraverso l'approfondimento, il dialogo, la predisposizione, il contatto, l'intimità, la concessione di sé. La comprensione è la somma di queste azioni e di altre, alcune razionali e altre sfuggenti come un profumo dissipato dall'acqua piovana, pre…