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Chi può dargli torto?

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Tutti a dire che il Salone è stato bellissimo, che Torino ha vinto su Milano, che un Salone così non lo si vedeva da anni, che si vive molto meglio senza il grande supermercato che porta via spazio a tutti gli altri, che trent’anni trasformano un evento in una tradizione e che le tradizioni non si comprano, ecc. ecc.  Ed è vero. Però.
Venerdì mattina. Ore 10:00. Lo stand più affollato è quello dell'Autogrill. Un ragazzo sui sedici anni chiede: - Mi dà un Apollo? Cominciamo con il piede giusto.
Non ho nulla da presentare e posso permettermi di fare due passi con tranquillità. Passerò allo stand de Il Foglio Letterario e in quello di Historica, saluterò qualche amico e soprattutto mi metterò ad ascoltare le voci dei visitatori, che rappresentano il vero barometro della manifestazione.
- Ti fermi alla conferenza? – chiede una ragazza a un tizio in giacca e cravatta.
- Sì, c'è il wi-fi gratis.  Ognuno deve cercare in sé le proprie motivazioni.

Il Salone è un evento dedicato ai lib…

I racconti non vendono un ca**o

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Riesumo dal mio hard disk la postfazione che ho scritto al racconto “MARCUS-21” di Alias, premiato nel concorso letterario Racconti Corsari del 2017. Lo faccio perché al Salone del Libro di Torino, nello stand della casa editrice Las Vegas, ho potuto fare questa foto rivelatrice. E se i racconti sono sempre considerati come sottoprodotti… allora è doveroso farne apologia. Ricordare che sono fighi, insomma. Ricordarli non perché sono morti, ma perché sono vivi e vegeti.

Il racconto si apre con una netta presa di coscienza, una frase che il protagonista rivolge più a se stesso che al lettore: io non sono una macchina. È un monito grazie al quale riafferma la sua identità, ancor prima di spiegarci se e come l’abbia persa. È un grido che, tuttavia, assume la forma della negazione: non è Io, uomo contrapposto all’Io, robot di Asimov, ma un simbolo di distacco e differenziazione, un confine che vuole tracciare laddove non ce ne dovrebbe essere bisogno. La letteratura fantascientifica, ma a…

Tenebroso

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"Cosa leggete?"
La Vecchia (che non è anziana ma decisamente vecchia) lo chiede con un palese secondo fine. Passa il suo tempo dietro a un banchetto su cui giacciono una ventina di libri usati che degno soltanto di uno sguardo. Mi trasmettono un senso di antico, amplificato dal colore delle pagine che tende al giallastro. Sono vecchi i libri come la donna che cerca di venderli. "Si intitola Inganni e ossessioni" dico mostrando la copia del mio romanzo che prendo in prestito dalle mani di Fabio Izzo. "Ce ne sono tanti di inganni" commenta la Vecchia con fare sornione. "E anche di ossessioni". Annuisco perché non so cosa dire, tanto per smentire che "chi tace..." "Ma ci sono delle parolacce?" si informa. "No, be', parolacce...". "Bene! Pensi che una volta ho letto quattro pagine di un romanzo di Pavese e quello lì dava della bagascia a sua madre! Ma si rende conto? Della bagascia! A sua madre!" "La…

Messaggi, carte e post-it

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"Ciao. Martedì 30 giugno alle 21 presento il mio ultimo romanzo "Inganni e Ossessioni" a Borgaro, in Cascina Nuova. Mi farebbe piacere se potessi venire. Così potresti portare al mare un libro in più da leggere". Messaggio accattivante, personalizzabile all'occasione, sintetico e anche un po' ironico.  "Ciao. Grazie per l'invito. Ma se vengo, compro il libro e vado via? O devo per forza restare?" chiede qualcuno. "Io fossi in te la presentazione la eviterei". Credo fosse questo che voleva sentirsi dire, no? Altra risposta. "Ciao. Vengo volentieri, ma poi il libro me lo impresti?" Ci ho pensato un po' su, poi ho riciclato il messaggio di prima: "Io fossi in te la presentazione la eviterei".
Diego e Barbara, corpo, anima e voce della Piccola Sartoria Drammatica, avevano annunciato che si sarebbero presentati con un critico letterario. E così hanno fatto. È Minnie Miko-Mai, un bulldog francese. Il critico letter…

Salone del Libro 2015

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Nomen omen "Ciao Alberto!" (Eh?)
"Ciao Alessandro!" (Eh?)
"Ciao Andrea!" (Oh, finalmente!) "Ciao" "Come stai?" "Bene. Stare al Salone è faticoso ma è una bella esperienza". "Possiamo parlare qui o ci spostiamo?" (Eh?) "Parlare..." "Del contratto di edizione". (Eh?) "Ma tu non sei Andrea XXX, l'agente letterario?" Quasi erano meglio gli altri due che sbagliavano solo il nome.
And the winner is... Classifica delle migliori performance durante le presentazioni del Salone: (rullo di tamburi) 3) Signora attempata che sferruzza una maglia di lana verde; 2) Marito e moglie che giocano a carte; (and the winner is...) 1) Addormentato con la testa reclinata in avanti. Qualcuno si avvicina, constata che continua a respirare e si allontana in punta di piedi per non svegliarlo.
Non aprire quella porta In fila con Francesco Giubilei per mangiare un hotdog. Non c'è ragione per farlo, ma non sempr…

Zero - Uno sguardo al futuro - Inganni e ossessioni

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Il conto alla rovescia è terminato. Cinque, quattro, tre, due, uno... e da domani si ricomincia per un nuovo giro. Arrivato in fondo, ho pensato di farlo con un'anticipazione di quello che, spero, sarà il tema principale del mio 2015: un nuovo romanzo, Inganni e ossessioni in uscita per Historica di Francesco Giubilei, che presenterà nuovi personaggi e aprirà un filone di storie di cui avremo modo di parlare. Nel frattempo, però, godiamoci il riposo e spegniamo le luci. Ci sarà tempo e modo per accenderle di nuovo. Per adesso... sipario.

Meno uno - Cose perse e cose ritrovate

È un po' che non compilo degli elenchi, come il protagonista di Caos Calmo. L'occasione è il volo che ha compiuto il mio Iphone per finire, con assoluta precisione, in una pozzanghera in un giorno di pioggia. Nonostante sincronizzazioni varie, molti dati si sono volatilizzati nel nulla: sembra che la tecnologia non interagisca positivamente con l'acqua. L'elenco delle cose perdute, quasi si trattasse di una litania, è il miglior modo che ho trovato per terminare questo 2014. Elenco delle cose perse con l'annegamento del mio Iphone. - Le bozze delle recensioni di Stalin + Bianca di Iacopo Barison (Tunuè), di Lacrima d'ombra di Alessandro Del Gaudio (Il Foglio Letterario), A sud del paradiso - Canzoni, testi e musica degli Slayer - di Stefano Cerati (Tsunami). L'unica che ho recuperato è quella di 24:00:00 di Federico Guerri, ma solo perché ne avevo una copia sul pc; - l'elenco delle spese degli ultimi quattro mesi. Il lato positivo è che così mi sento me…