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Visualizzazione dei post da Maggio, 2009

Flashback (2)

Prosegue il revival dei vecchi post risalenti al 2005, disseppelliti da quello che fu il blog di quei tempi. Questa è la volta dei problemi con la stampa. A una presentazione si era presentato il fotografo (quello che sa cliccare) di una testata locale ma, per qualche motivo, il giornalista (quello che sa scrivere) era rimasto a casa. Così il giornale aveva una foto ma non l’articolo.
Di problemi con la stampa, da quando è uscito il libro, ne ho avuti più di uno, ma si è sempre trattato di cose più che risolvibili. Spesso sono malintesi: dici una cosa e viene capita in un modo diverso. O un comunicato stampa viene riportato in modo sbagliato. O ci sono errori nei luoghi o nelle date delle presentazioni. Insomma, nulla di trascendentale. Però questa non me la sarei mai aspettata.
Un giornale locale pubblica una foto di una mia presentazione, così, senza articolo. “Va be’, non pubblicare niente che fa lo stesso”. No, perché mai? La foto c’è: perché sprecarla? Del maiale non si butta mai v…

Ettore De Giorgis e Elisabetta Berta

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Sabato 23 maggio, presso l’I.T.C.G. “E. Fermi” di Ciriè, si è tenuta la cerimonia di intitolazione del laboratorio di informatica alla prof.ssa Elisabetta Berta e della biblioteca al prof. Ettore De Giorgis.
Se questo avvenimento, di per sé, può avere una connotazione esclusivamente locale, può essere tuttavia l’occasione per riportare l’attenzione, a distanza di anni dalla sua uscita, il volume “Semi gettati nel solco del mondo” (a cura di Teodora Caglio e Giancarlo Chiarle – Editrice Esperienze di Fossano).
Credo sia ormai convinzione dei più che la combinazione tra temi alti e popolari costituisca la vera essenza e la grande forza di De Giorgis, un uomo dotato della rara capacità di riuscire a comunicare con il prossimo sia se attorniato da pensatori o studiosi che da persone semplici e comuni.
Una tale l’eterogeneità di argomenti e di approccio è ritracciabile con grande evidenza nei suoi scritti, decisamente voluminosi e pubblicati su riviste nazionali e internazionali, che dopo una…

Salone del Libro 2009

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Boh, sarà che non è periodo, ma questo appuntamento mi ha un po’ deluso. Il Salone della crisi, potrei dire, una crisi più di valori che di carattere economico.
Tutto appare ai miei occhi come sotto tono, per visitatori, per espositori e soprattutto per un contesto editoriale che, a Torino, trova il suo palcoscenico ideale fatto di scandali e di presunti eroi chiamati a salvare un mondo fatto di libri.
In maniera del tutto egocentrica salvo le iniziative della Tespi, che organizza dei reading nonostante l’angusto spazio del suo stand, e presenta i nuovi libri della collana Ducas tra cui quello del torinese Alessandro Del Gaudio. E poco altro.
E allora, preso dallo sconforto, fuggo via. Destinazione Orbassano, per incontrare alcuni amici. È così che mi imbatto, casualmente, in una presentazione dei libri “Al di là della neve” e “Libera voce” di Rosario Esposito La Rossa, un ragazzo che ha avuto il coraggio di raccontare la vita a Scampia e che collabora con l’Associazione Libera di Don Ci…

Flashback

Mentre scartabellavo tra i vecchi post, risalenti a quando il blog non era ancora arrivato su Blogspot, mi sono imbattuto in un paio di testimonianze che avevo completamente dimenticato. Ho riso nel rileggerle, soprattutto perché sono così vere. Eccone una, dedicata a un bambino coinvolto suo malgrado inuna presentazione del 2005 a Mappano.

Tra il pubblico della presentazione di Mappano c’è anche un ragazzo di dodici anni. Ha in mano una copia del mio libro. Strano. Spero solo a nessuno venga in mente di chiamarlo in causa. Mai speranza fu più vana.

Primo round: “Perché hai letto il libro di Andrea?” gli viene chiesto.
Michele, uno dei protagonisti di In prima persona, citerebbe Moretti e sboccerebbe con un “Non c’è motivo!”
Il ragazzo balbetta un “Perché me lo ha dato da leggere la mia professoressa di italiano.”

Secondo round: “Dai, dicci perché l’hai letto?”
“Per arrivare preparato alla presentazione di oggi.”
Insomma, un po’ come imparare la lezione.

Terzo round: “Ti è piaciuto il libro?”

Andrea Malabaila (Italia da leggere)

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“L’amore ci farà a pezzi” è il nuovo romanzo di Andrea Malabaila, scrittore torinese nonché fondatore della casa editrice Las Vegas.
Le pagine del romanzo sono dedicate a Andy e Monika, due ragazzi accomunati dalla passione per il tennis, incontratisi in un forum su internet. La loro relazione muove i suoi passi sulla linea sottile che divide l’amore e l’amicizia, vissuta in forma quasi itinerante, tra Torino, la Liguria, Venezia e Verona.
I veri protagonisti del libro sono i sentimenti, dipinti con tinte da acquerello e con una sensibilità quasi femminile. Proprio dai sentimenti comincia la chiacchierata con Andrea.

Il romanzo comincia con una citazione di Dostoevskij: “vi dissi che vi avrei amato (…) anzi, sento per voi qualcosa di più dell’amore”. Cosa c’è più dell’amore? Ed è ancora attuale, nella società di oggi, incentrare un romanzo sull’ambiguità tra amore e amicizia?
L'amore non passerà mai di moda, e tantomeno le storie d'amore. Certo, è un argomento sempre pericoloso pe…

Concerto del Primo Maggio 2009

L’industria dell’editoria ha da tempo allargato il contesto in cui sono inseriti i libri: non più soltanto le librerie e le biblioteche, ma anche la televisione con i suoi salotti, il cinema, fonte o destinatario delle storie narrate, i giornali e i giornalisti, e via più in basso fino ai tour operator che conducono i fan nei luoghi teatro delle avventure dei loro eroi di carta. Lo scrittore è oggi affiancato (o subissato) dall’autore, comico, sportivo, giornalista, velina o ex-bracconiere che sia.
La domanda è: ci liberemo mai di questo sistema che unisce penna, cinepresa, piccolo schermo, frequentatori di salotti, carta stampata, giurati di premi letterari e amici degli amici, sotto l’egida del libro-prodotto?
2009. Concerto del primo maggio. Vasco Rossi sta per salire sul palco per il clou della serata.
Sergio Castellitto, presentatore dell’evento, regista cinematografico (del film Non ti muovere), ma anche marito di Margaret Mazzantini (autrice del libro Non ti muovere) legge il bra…