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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2007

Torino Ludica

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Non è la prima volta che mi capita e quindi sono preparato. Ho imparato la lezione. Mai fare una presentazione di un libro quando c’è un evento contrario, astrale o fisico che sia. E infatti, dopo le puntate precedenti (Giro d’Italia, concerto di Vasco a Torino, amichevole Italia-Svizzera)…

Torino Ludica, 24 febbraio 2007
Blocco del traffico nell’Italia del Nord, 24 febbraio 2007

Ecco, appunto.

La giornata è stata interessante, anche perché c’è stato modo di contattare un sacco di persone e di rivederne altre che mancavano da tempo. Gli stand, però, erano all’aperto e le stufette piccole piccole. Gli organizzatori sono stati fantastici, ma il prossimo anno sarebbe meglio raddoppiare il riscaldamento. Ore 9.00 arrivo/Freddo/Blocco del traffico/Impossibilità ad andare via prima delle 19.30, non è il meglio della vita.
Ma per la letteratura si fa questo e altro! E soprattutto per il fantasy italiano. Anzi, la prossima volta mi porterò dietro uno striscione con su scritto “sostenete il fantasy…

Copertine

“Ho visto il tuo nuovo libro: la copertina è bellissima!”
E’ questo il ritornello che accompagna l’uscita di Rethor&Lithil, l’equivalente di quello che fu “ma è autobiografico?” di In prima persona. Solo che, mentre un tempo negavo con aria risoluta (no, non è autobiografico) adesso confermo con altrettanta convinzione: sì, la copertina è bellissima.
Non so quanti lo sappiano, o anche solo quante persone si siano mai poste il problema: chi decide quale copertina mettere in un libro? La decisione spetta sempre e solo all’editore: ogni casa ha il suo stile, il suo marchio di fabbrica, che deve essere trasmesso con immediatezza al lettore. Quale migliore mezzo per farlo se non la copertina?
Tuttavia, io mi sono sempre permesso di suggerire ai miei editori un’idea per i miei libri. Quella di In prima persona nasconde una mezza disavventura e una scena interessante. Tralasciamo la prima e concentriamoci sulla seconda. Il romanzo comincia alla fermata del 2 davanti a Mirafiori, la linea ch…

Baricco e i barbari

Si parla di…
…casualità, pesce ghiaccio, ER, brie, repubblica, cappello, sconnesso, vulgata, farina di castagne, Costantino, vergogna

Poi la chiamano casualità. Proprio l’altra settimana dicevo che sono in attesa, ma non come le donne. E ieri scopro che una mia amica che non vedevo da un po’ (nove mesi?) ha appena partorito. E poi oggi, al telegiornale, hanno dato la grande notizia che tutti attendevamo: il pesce ghiaccio dell’acquario di Genova ha deposto le uova. Stupiti, eh? Non come quando avete scoperto che Abbie, l’infermiera/dottoressa di ER è incinta. O che l’attrice che interpreta Brie in Casalinghe Disperate è in forse per la terza serie: aspetta due gemelli.
Mentre attendo che anche il mio parto si compia (i più informati dicono che il conto alla rovescia è quasi finito) passo il tempo prendendo qualche foglio a caso dal mucchio dei ritagli che tengo rinchiusi in un cassetto. E chi mi viene tra le mani? Baricco. Cosa c’entra col parto? Tutti noi aspiranti scrittori torinesi si…

Attesa

Aspetto…
…che arrivino le copie di Rethor&Lithilper poter, con sicurezza, fissare delle presentazioni e prendere contatti con i librai per la distribuzione.
…di sapere qualcosa di più sulla pubblicazione del mio romanzo Odio che è stato selezionato nell’ambito di un concorso letterario di Nicola Pesce Editore.
…che a marzo parta una rassegna di presentazioni di libri fantastici curata da me.
…che esca il prossimo numero della rivista Inchiostroper scoprire se hanno pubblicato o no un mio racconto.
Oh, quanta pazienza devono avere, le donne incinte! Meno male che per me si tratta di molto meno di nove mesi (spero). È una sensazione strana, che avevo già provato quando era uscito In prima persona.
Perché il tempo sembra non passare mai? E’ orrenda la sensazione che i giorni che sto vivendo, in attesa, siano del tutto inutili. Fossero infiniti…
Una collega, qualche giorno fa, davanti alla bollatrice.
“Cosa fai?” chiedo.
“Aspetto che scatti il minuto prima di uscire” mi risponde. “Questo è il …

Voci da venerdì sera

Libreria “La bussola” – ore 21,00. Presentazione di Fantastico d’autore.

Due ragazze fanno capolino nella libreria.
Noi: “Facciamo una presentazione… comincia tra poco… magari volete fermarvi…”
Loro: “No, ma spero che si fermi qualcun altro.”
Oh, se tutti facessero così…

Alessandro Del Gaudio: “Nel cassetto ho un libro che si intitola Tenebra di luce.”
Io: “Ma non è anche il titolo di un romanzo di Marion Zimmer Bradley?”
Alessandro prende in mano un libro: “Ah, perché questo…”
Guardo il titolo: Italoamericana, esattamente come un altro libro di Alessandro.
Perché i grandi scrittori continuano a copiare i titoli di Alessandro? Un po’ di fantasia, per piacere!

Valentina: “Leggi il mio libro: voglio un parere da una persona seria.”
Io: “Perché, io ti sembro una persona seria?”
Valentina, senza tradire il minimo dubbio: “Sì.”
Adesso capisco perché non ho mai avuto molto successo con le donne.

Fantastico d'autore

Domani sera alle ore 21,00 presso la Libreria “La Bussola” – Via Po, 9 – Torino – si terrà una presentazione di Fantastico d’Autore, un gruppo di quattro scrittori torinesi che hanno pubblicato romanzi di genere fantastico.
Credo che la serata sarà molto particolare per due motivi essenziali: il tema (il fantastico) e il numero di scrittori che viene presentato.
Lo dicevo già in una recensione per Kult Underground. Una ventina di anni fa o giù di lì il mercato italiano della fantascienza subì un vero e proprio stravolgimento: gli autori italiani, che fino ad allora erano stati ignorati dal pubblico o si erano dovuti nascondere dietro nomi stranieri per aumentare le vendite, riuscirono a trovare un loro spazio. I lettori, inspiegabilmente esterofili, scoprirono di aver sempre avuto un tesoro in casa e di non averci mai messo le mani sopra.
Lo stesso processo si sta ripetendo in questi anni anche per il fantasy e, più in generale, per la letteratura fantastica. Diversi scrittori italiani s…