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Visualizzazione dei post da Luglio, 2011

Lie to me (Telefilm 4)

La mia passione per i telefilm è sconfinata: anno dopo anno mi rendo conto che sono una delle forme di scrittura che maggiormente mi interessano. Nel ho parlato diverse volte in passato (di Numbers, di Californication, del Dr House ben duevolte). Adesso tocca a Lie to Me.
Cal Lightman riesce a capire cosa pensa una persona, e soprattutto se mente, dalle microespressioni che nessuno di noi riesce a mascherare. Basta un brevissimo movimento per far cadere la maschera: mentimi, e io ti scoprirò.
Naturalmente Cal Lightman sta scrivendo un libro. Anzi, il suo secondo libro, perché il primo è diventato un best seller. Questo è il suo dilemma, proposto a sua figlia.
Peter Lightman: “Ho un piccolo problema… con i punti e virgola. Non li ho mai capiti”.
Elisabeth: “E allora… limitati a non usarli”.

Io sono come Lightman. No, non capisco chi mente e chi dice la verità: non uso i punti e virgola.
La spiegazione che due frasi separate da un punto e virgola mostrano un maggiore collegamento rispetto a d…

Omonimie 3

Non ho resistito: in piena crisi esistenziale, da uomo alla ricerca di se stesso, ho chiesto numi al moderno oracolo e ho goooooooglato (“ma come parli?”) il mio nome.
L’ho già fatto due volte in passato, nel 2006 e nel 2009. Ma nulla confronto ai risultati ottenuti oggi.
Noto immediatamente che qualcosa è cambiato: tra i suggerimenti di Google, che indicano le ricerche più frequenti da parte degli utenti, compare “andrea borla scrittore”. Sarà merito di mia mamma? Me la immagino, ora dopo ora dopo ora, a inserire quella ricerca per farmi salire nelle statistiche di Google. Grazie, mamma.
Tralasciando un’omonimia di blog (InPrimaPersona su Wordpress, che raccoglie “Comitati e vertenze territoriali in Italia”, la crisi di identità è forte: sapevo di un Andrea Borla che commercia con l’oriente ma non di una Borla Bohemia Srl (in vita solo dal 1890) che ha come agente il Rag. Andrea Borla.
No, non sono io. Sono ragioniere ma non agente. Questo è chiaro.
E non sono nemmeno io a curare i giardi…