Frammenti

Della vita di Shakespeare sappiamo poco o niente. Un matrimonio riparatore, tre figli, forse un amore di tarda età per un giovane, qualche noia legale. Quasi nessuna lettera, poche poesie. E poi le opere, alcune entrate di diritto tra i capolavori assoluti di tutti i tempi.
Shakespeare non aveva un blog.

Guido Ceronetti, poeta e filosofo, si lamenta da Fazio perché un suo libro pubblicato per Einaudi non ha ricevuto nessuna recensione e soltanto un (uno) trafiletto di segnalazione.
Figuratevi quelli che non si chiamano Ceronetti e che non pubblicano per Einaudi.

Daria Bignardi presenta su Rai Uno, al cospetto del sommo direttore, il suo libro di memorie. I due si soffermano in particolar modo sulla distinzione che mamma Bignardi applicava agli uomini, ma anche ai cani di famiglia: gli egoisti da un lato e le bestie dall’altro.
Ceronetti ringrazia per l’attenzione.

Gramellini su La Stampa propone di compiere un gesto di rottura e di far entrare un libro nella casa del Grande Fratello. Il problema è che sembra più patetica la cura rispetto alla malattia.

Commenti

Betty ha detto…
Shakespeare pare non sia esistito, dicono. Come Omero. L'opera immortale senza creatore. Un'idea pesante ma decisamente matura. Per questo comincio a pensare che i ricercatori abbiano più fortuna dei creatori (scrittori).
Andrea Borla ha detto…
C'è chi dice che fosse una donna, c'è chi dice fosse il Conte di Oxford... In effetti l'ipotesi che fosse un semplice figlio di un operaio non sembra plausibile: scrive in modo divino, ha accesso a informazioni storiche notevoli, cita testi di difficile reperibilità per l'epoca.
Ma a noi piace pensarlo assorto a immaginare storie dedicate a giovani fanciulle, come in "Shakespeare in love". Ah, l'animo romantico!

Comunque è certo che Shaklespeare non avrebbe mai avuto un profilo su Fbook.
Betty ha detto…
Già... secondo me era una donna... lesbica...e ricca.

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