21/09/09

Immagini 21 (Berlino)




Qual è la tua radio preferita? Ecco, proprio quella.









A casa mia nessuno sa cosa faccio. Nessuno mi degna nemmeno di uno sguado.










Se hai un cane ti munisci di paletta. Ma se hai un cavallo...






...forse è meglio se ti inventi qualcosa!

11/09/09

William Facchinetti Kerdudo (Italia da leggere)

La prima volta che sentii parlare di William fu durante la trasmissione radiofonica 28Minuti condotta da Barbara Palombelli. William era stato scelto dalla Rutella come simbolo dei giovani scrittori ignorati dalle grandi case editrici e dal sistema editoriale/ radiofonico/ televisivo (per un attimo glissiamo sul dettaglio che la Palombelli fa parte a pieno titolo di quel sistema: spesso, amnesia docet).
A distanza di anni, un commento di William su questo blog ci mette in contatto. E allora scopro del suo libro appena uscito e dei progetti editoriali che ne seguiranno. “Merito della Palombelli?” chiederà qualcuno. “Chissà quali frutti avrà dato quello spazio pubblicitario”. La triste risposta a questa domanda è un disarmante no, secco e preciso. Ma allora, se non serve nemmeno una vetrina come 28Minuti… cosa ci resta da tentare?

Partiamo dalla tua ultima opera.
Si tratta di una guida turistica uscita a maggio di quest’anno dal titolo ‘Milano, misteri e itinerari insoliti tra realtà e leggenda’ edita dalla Polaris Editore. In realtà si tratta di una guida ‘ibrida’ perché è scritta quasi sottoforma di romanzo per non rendere noiose le possibili parti inerenti alla storia. Inoltre tratta tutti argomenti che solitamente i turisti cercano, ma non trovano mai nelle guide classiche: itinerari alternativi, curiosità storiche ed architettoniche, luoghi della città dove è possibile trovare simboli templari e massonici, approfondimenti sulla Santa inquisizione, la peste e le torture, storie di streghe, leggende e fantasmi.

Cosa ti è rimasto dell'esperienza di 28Minuti?
Il tutto era nato dal fatto che, raggiunti i trent’anni, seppur vincendo premi letterari ed essermi fatto una decina di anni di gavetta, non ero ancora riuscito a pubblicare nulla. Avevo inviato una mail parlando dei sogni dei giovani che vorrebbero emergere in un campo artistico e spessissimo vengono rifiutati anche se validi.
Furono 28 minuti d’inferno. Forse per la freddezza della giornalista, forse per sentirmi continuamente interrotto ed attaccato per qualunque cosa dicessi, ma non fu, almeno per me, un evento piacevolmente memorabile.
Per un istante ho avuto la netta percezione che il motivo dell’invito non fosse appoggiare le mie aspirazioni artistiche o quelle di un qualunque giovane nella mia stessa condizione, ma l’esatto contrario: utilizzarmi come esempio negativo perché i ‘bravi ragazzi’ si laureano, trovano un lavoro serio e sicuro e si creano una famiglia. Mi sentivo realmente a disagio.

La tua presenza in radio, in una trasmissione a carattere nazionale, ha influito positivamente sulla ricerca di un editore?
Certamente mi ha dato visibilità. Molti ascoltatori ed alcune case editrici mi hanno contattato il giorno stesso. Al mio ritorno a casa ho seguito il solito iter: spedire il manoscritto agli indirizzi e nominativi che mi erano stati forniti. Non è servito a nulla. Anche in quel caso solo risposte negative od ancora peggio, nessuna risposta. Anche i commenti dei numerosi ascoltatori mi avevano sinceramente sorpreso. Pochi apprezzamenti e molti insulti tra i quali il più ripetuto era: “Se sei stato invitato dalla Palombelli, sicuramente eri raccomandato”.
Mi ha lasciato una sensazione di tristezza perché io non ero assolutamente raccomandato, ero solo un sognatore con tanti progetti da proporre, ero un portavoce, ero ‘uno di loro’.

La cosa migliore e la peggiore che hanno detto di un tuo libro.
La critica più ricorrente che nasce dal confronto tra le mie prime due guide è che la prima opera risultava molto più scarna, più approssimativa rispetto alla seconda. Verissimo. La Guida ai Misteri del Lago Maggiore era la mia prima opera del genere, ma è proprio grazie ai piccoli errori che ho commesso, e alla collaborazione dell’editore, che dopo sono riuscito a realizzare una Guida sui Misteri di Milano che è stata citata sul Corriere della Sera e sui più importanti siti dedicati a Milano.
La cosa migliore è invece stata da parte di una signora che aveva regalato il libro al padre, un milanese DOC che sapeva tutto della città. L’ho incontrata poche settimane dopo in una libreria di Milano e mi ha fatto i complimenti da parte del padre che, grazie alla mia guida, aveva scoperto fatti e luoghi della città che non conosceva.

Progetti in cantiere?
Tanti… troppi! Per natale 2009 uscirà una nuova guida, questa volta sui Misteri di Torino. Poi nel 2010 altre guide del mistero su Venezia e Praga, una guida turistica classica su ‘Stresa e le Isole Borromee’ ed infine… il mio primo romanzo!

Contatti su Facebook: William Facchinetti Kerdudo

07/09/09

Parole e stupidaggini

Dal solito chilo di ritagli di giornale che ricevo periodicamente da mio zio, estraggo quelle che definisco le stupidaggini, le notizie di costume o di colore che escono dalla monotonia della politica, dell’impegno e del disimpegno sociale, delle opinioni appositamente caotiche e scoordinate che i media ci propongono.
E così scopro che il vocabolario inglese si arricchisce di una nuova parola ogni 98 minuti. Ci sono sempre nuove situazioni e nuove figure a cui riconoscere dignità attraverso il battesimo lessicale. Quello che mi ha colpito di più? La momager, la madre di una star che funge anche da manager: due incubi al prezzo di uno.
E qui da noi? Gli italiani sono molto più avanti degli inglesi: prima che una parola venga presa in considerazione come neologismo deve decantare e stabilizzarsi. Siamo gli eredi della Crusca, no? È per questo che solo a luglio 2009 lo Zanichelli ha aggiunto acchiappo (inteso come seduzione) nel vocabolario. La buona notizia? Letteronza è sotto osservazione. Sono indecisi se inserirla o no. Fosse per me non avrei dubbi.
E mentre i Cruscaioli pensano e valutano, il via libera arriva per il traduttese, la cadenza monotona e piatta usata dai traduttori, e per lo staffista, che non c’entra con le staffette ma che definisce l’appartenenza allo staff di qualcuno. Perché siamo il popolo della globbalizzazione con due bi, del navigatore che porta due coniugi svedesi a vedere i faraglioni a Carpi (Modena) invece che a Capri, quello che ha bisogno di veder disegnata una mosca negli orinatoi dell’aeroporto di Amsterdam per aumentare dell’80% (ottantapercento!) la mira degli uomini.
Siamo un popolo attento alle stupidaggini, insomma, più che a tutto il resto. O il popolo delle letteronze, se preferite, perché sono loro il vero specchio di fronte al quale i nostri difetti appaiono impietosamente senza possibilità di essere nascosti. Perché non prenderne semplicemente atto? Perché non ammettere la verità al di là delle parole, come fece un signore anziano incontrato fuori da un bar in un paese di provincia? “Altro che letterine o veline” disse serio. “Ciamumle bagase: a l’è pi ciair”.

04/09/09

Wikipedia

Ci ho impiegato anni, ma alla fine mi sono convinto e l’ho fatto: durante le vacanze estive ho inserito i miei primi contributi su Wikipedia. Un po’ per provare l’effetto che fa, un po’ per mettere a frutto la mia insana passione per Woody Allen, ho limitato i miei interventi a una serie di curiosità sul mio regista preferito:
• Il manoscritto di quello che sarà Crimini e misfatti venne scritto da Woody Allen durante le vacanze del 1988, utilizzando la carta intestata degli hotel europei in cui soggiornava.
Zelig e Una commedia sexy in una notte di mezza estate vennero girati contemporaneamente.
• In una scena del film Crimini e misfatti Allen recita con un labbro gonfio per aver suonato a lungo il clarinetto prima di salire sul set.
• L’inglese approssimativo di Zhao Fei, direttore della fotografia in Accordi e disaccordi, ispirerà a Woody Allen il personaggio dell’operatore cinese che si trova a lavorare con il regista cieco di Hollywood Ending.
• Sean Penn non aveva mai suonato la chitarra prima di recitare nel film Accordi e disaccordi. Per l’occasione prese alcune lezioni e imparò tutti i brani previsti dal copione. Grazie alla disponibilità dell’attore, Allen poté pertanto inquadrare Penn durante le riprese senza preoccuparsi di “coprire” le sue mani per non rivelare al pubblico che fingeva di suonare.
La cosa strana di Wikipedia? Che poi c’è sempre qualcuno che modifica la modifica, o che la annulla. E allora cosa fare? Modifico anch’io la sua modifica alla mia modifica, o annullo il suo annullo e così all’infinito? “È il bello della democrazia della rete” dirà qualcuno.
Sicuri che sia proprio… il bello?

02/09/09

Immagini 20 (Austria)




Gay... cosa?










Vienna. Pubblicità elettorare per l'A-Team (Austria Team).
Quanto vorrei poter votare per Hannibal, P.E., Sberla e Murdock!










"A cosa ti serve quella cuccia? Tu non hai un cane!"






Poi si lamentano degli abusi edilizi di noi italiani!