Riassunto delle puntate precedenti

A volte bisogna fermarsi e fare il punto. Bisogna ricordare e fissare il momento. Ed ecco quindi i momenti più determinanti di un paio di settimane di bagordi letterari.

Presentazione “I fuochi di Paludi” di Fabio Beccacini – Borgaro 17.11.2011
Dopo un’ora di ragionamenti sugli aspetti sociali che emergono dal libro, sulla struttura del testo, destrutturata e dal tempo intrecciato, dopo pensieri e parole sul rapporto tra reale, realistico e iper-reale, una frase scuote i presenti e desta i sonnecchianti: “nel libro, Paludi fa del gran sesso!” facciamo notare io e Fabrizio Fulio Bragoni quasi all’unisono. Beccacini, con la spontaneità del vero, risponde: “Be’, è normale”. Tripudio del pubblico femminile in sala.

Presentazione “Pater Noster” – Ars Et Labor Ciriè 24.11.2011
“Alla fine della presentazione il libro sarà disponibile per l’acquisto” esordisco. “Vista la gravità del momento, è importante far ripartire l’economia, rialzare il PIL e contribuire ad abbassare lo spread”.
La sala consiliare del Comune di Ciriè è zeppa di persone: studenti, lettori, sostenitori del Circolo Ars Et Labor (gli organizzatori della serata) ed emissari della Fidas, l’Associazione dei donatori di sangue che ci ha chiesto un paio di minuti per pubblicizzare la loro attività. All’uscita vedo due ragazzi darsi di gomito. “Era tutto pieno!” dice uno. “Eh, sai, c’è un sacco di gente a cui piace la... Fidas”. Cosa avranno mai voluto dire?

Presentazione “I fuochi di Paludi” di Fabio Beccacini – Feltrinelli Torino 25.11.2011
Il siparietto in cui si alternano considerazioni intellettualmente elevate e battute da intrattenimento cabarettistico sembra funzionare. Il pubblico presente nella libreria Feltrinelli di Piazza CNL a Torino è attento, ride e segue. Ricicliamo le battute sullo spread e sul (gran) sesso di Paludi: l’importante è non farle due volte di fronte alle stesse persone. Sospinto da questo clima a metà tra serietà e divertimento, una confessione dell’autore fa luce sul vero motivo della presentazione. Divulgazione? Desiderio di esposizione? Vicinanza con i propri lettori? No. “Alla fine siamo qua per vendere libri” dice Beccacini. Feltrinelli ringrazia e sconta gli acquisti del 15%. Venghino, signori, venghino ad approfittare!

Presentazione “Racconti Corsari – Edizione 2011” – Caselle 26.11.2011
Nella sezione viaggi vince “L’incognito itinerario”, racconto di Marco Cornelio, particolarmente apprezzato per gli aspetti psicologici. Il protagonista segue i passanti rubando frammenti delle loro vite per riempire la propria, una sorta di vampiro di emozioni che si muove in un contesto senza sfondo e parla in prima persona, elementi che accentuano l’ipotesi dell’approccio introspettivo. Interrogato in merito, l’autore dichiara: “Non ci vedo nulla di tutto ciò. È solo un racconto d’avventura”. La giuria ringrazia. Mai come in quel momento mi sono venute in mente le parole di Pietro Cabodi: “Di interpretazione in interpretazione si finisce per leggere nei libri anche quello che non c’è”.

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