Egr. Direttore, Ho appena terminato di leggere il suo “Com’è dolce Parigi… o no?” e mi sono goduto con vero piacere le mille assurde sfaccettature del popolo francese che un attento osservatore come lei ha notato, e che in parte hanno confermato quanto da me registrato in anni di vacanze e pernottamenti in Francia. I racconti che recito agli amici a ogni ritorno d’oltralpe sono conditi di paragoni, che a molti sembrano esageratamente coloriti, tra il mondo anglosassone, teutonico o scandinavo e quello francese. Come posso sostenere che la Francia sia l’esatto contrario di ciò che per secoli ha preteso di essere? Cinica, fannullona, ampollosa, costantemente impegnata a ostentare una grandeur superba e arrogante? Come possono, i francesi, essere convinti di stare saldamente in cima a ogni classifica (tranne di quelle stilate dagli inglesi, ovviamente) se sono contemporaneamente impegnati a mostrare a tutti, tranne a loro stessi, l’esatto contrario? Mi ha fatto piacere trovarne conferma t...
Venerdì 13 aprile: giorno ufficiale dell’uscita del mio nuovo romanzo, Odio , pubblicato da Nicola Pesce Editore. Speriamo porti fortuna. Avrò tempo e modo per parlarne diffusamente: è una specie di giallo, fa parte di un progetto più ampio, la copertina ha una sua storia e un suo significato, ecc. ecc. Ma per una volta lascio perdere queste cose e comincio con i ringraziamenti. Il primo dei tanti grazie va a un amico di sempre, Francesco Richiardi, che mi ha prestato, per motivi del tutto letterari, il suo negozio di elettronica, la vecchietta (che in realtà sono io) che va a farsi riparare un telecomando e soprattutto l’immagine della gatta che lo osserva mentre salda. Ho usato questi dettagli per caratterizzare meglio Mario, un personaggio che nonostante queste piccole somiglianze dista miglia e miglia da come è Francesco. A Nole, un paese in provincia di Torino, c’è un signore che costruisce casette in miniatura. Si chiama Giovanni Viviani e il suo giardino è disseminato di fedeli...
Gent.mo Fabio Fazio, dopo aver visto la trasmissione "Che tempo che fa" di domenica 12 novembre mi sono detto "è venuto il momento di scrivergli". No, nulla di grave, o meglio, nulla di irreparabile. Solo che dopo un po'... In Italia ci lamentiamo a ogni occasione del tasso bassissimo di lettori e di libri letti o acquistati. La promozione dei romanzi e dei saggi diventa, quindi, un'occasione per destare l'attenzione di chi prende in mano, quando va bene, un volume all'anno. Per questo motivo ho sempre cercato di non storcere troppo il naso tutte le volte in cui uno degli ospiti della sua trasmissione ha tirato fuori dal cilindro un romanzo appena uscito, a volte trasformato per magia in "un cd appena arrivato nei negozi". Probabilmente è un male necessario, anzi, un male a fin di bene. E allora facciamo come Macchiavelli e accontentiamoci del fine sorvolando sui mezzi. Nonostante i miei sforzi, tuttavia, non riesco a non leggere nell'i...
Commenti