Consigli per la lettura (2)

Lo faccio raramente, ma prima dell’estate è d’obbligo (oltre che bello) indicare qualche lettura alternativa a chi non vuole sorbirsi soltanto i (soliti) titoli da classifica della top ten. Ecco qualche suggerimento che si aggiunge a E' stata pura gioia, di cui avevo già parlato qui.

Robertino Bechis – Sulle strade del tempo
Un ragazzino si trova catapultato all’indietro nel tempo, nell’Antica Roma ai tempi di Cicerone e di Catilina. Accompagnato da un pittoresco gruppo di animali e da un aruspice (una sorta di veggente) Mattia si ritrova incastrato tra gli ingranaggi della rivoluzione e della inevitabile restaurazione.
La vita dei latini è descritta in modo affascinante e preciso, tanto da farci sentire dentro la storia. La narrazione è fluida e stimola a proseguire pagina dopo pagina anche quelli come me che, al posto della storia e della geografia, non hanno solo un buco ma un’intera voragine.

Kaneda – Due cuori e una gatta
Il libro (il primo, dovrei dire?) che raccoglie le avventure di Lui, Lei e del dolce terzo incomodo, La Gatta che vive con loro (o sono loro vivono con la gatta?). Oltre a una raccolta delle strisce che vengono pubblicate sul blog il volume contiene anche una storia di dieci pagine che racconto del primo incontro dei tre personaggi.
Il volume non può che essere dedicato a tutti gli “stupidi umani” che vivono a contatto con gli animali. E c’è veramente da morir da ridere, fidatevi!

Otto Mani – Altre vite
Una bella raccolta di quattro scrittori (otto mani, appunto) molto diversi l’uno dall’altro. Rispetto alle semplici antologie, Altre vite ha il pregio di presentare diversi brani per ognuno degli autori e di permetterci, in questo modo, di comprendere meglio il loro modo di scrivere e di raccontare.
A inaugurare la raccolta è Marco Bottoni, a cui spetta il compito di accogliere il lettore all’interno di una vera e propria casa di vita fatta di quotidianità e di fuga da essa e da se stessi che terminerà con l’ultima pagina del libro. I racconti di Emanuele Eccel (“Centodieci battute al minuto”) sono frutto di un’arguzia deliziosa, grazia alla quale il lettore è spinto di fronte a soluzioni narrative che stupiscono e appassionano, sviluppi tutt’altro che banali e scontati e che rendono la lettura intrigante.
A differenza degli altri autori, Giuliana Guerri non presenta una serie di brani autoconclusivi ma un unico racconto lungo (Una ragnatela di lana rossa) suddiviso in capitoli e incentrato sul complesso e sfaccettato processo di integrazione e disintegrazione che l’arrivo di una bambina scatena nella famiglia affidataria.
L’elemento che rende decisamente particolare Vite avvitate di Giusi Speranza Jouven è (oltre ai contenuti, ovviamente) il linguaggio utilizzato per descrivere le situazioni che si profilano davanti al lettore, decisamente efficace e stuzzicante.

Réné Frégni – La città dell’oblio
Per gli appassionati del noir. Ralph, scrittore fallito e senza ispirazione, abbandonato dalla moglie dopo un rapporto lungo e intenso, tiene un corso di scrittura creativa in un penitenziario del sud della Francia e fa visita, settimanalmente, ai detenuti che scontano la pena in quella struttura. Un giorno gli viene chiesto di occuparsi di un condannato molto particolare, Gabriel Bove, che trascorre il suo tempo nella cella 318 in compagnia del fantasma della moglie che lui stesso ha ucciso.

Buona estate.

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