Franco Loi
Sfidando l’apatia del sabato mattina, una settimana fa mi sono mescolato al pubblico di un concorso di poesia. Accanto alle opere dei partecipanti, il comitato organizzatore ha deciso di premiare, anno dopo anno, un poeta di fama nazionale. Sabato è stata la volta di Franco Loi, molto conosciuto per le sue opere in dialetto milanese. Nel suo discorso Loi ha trattato temi importanti, soffermandosi soprattutto sul significato della poesia come azione non tanto del racconto quanto del lasciarsi raccontare, sull’estraneità di questo mezzo di espressione rispetto al semplice parlare di cose che sappiamo ricorrendo a immagini e forme conosciute, sulla differenza tra la ragione, che tratta della quantità delle cose, e la poesia che si sofferma invece sulla loro qualità. Ho sempre sostenuto che la vera forza della poesia stia nella trasformazione delle parole in suoni che si staccano dal loro significato, non svuotandosi ma acquisendone uno nuovo e più incisivo. Sentire Loi recitare versi in m...